sabato 23 luglio 2011

Pablo Picasso ritrovato, Claude Picasso avvisato

Joackinder presenta:




LA BANDA PICASSO !


Alla base del retro del dipinto
si noti sul pannello di destra
(quasi in centro alla tavola)
 la lettera "V" (in colore blu):
la sigla del mercante Ambrois Vollard !

Pubblichiamo in esclusiva per concessione della Società Newtel srl (sede sociale a Sciolze, Torino, Italia) un documento fotografato del seguente rarissimo "depliant" che fu stampato in lingua spagnola ed inviato alla Fondazione Picasso ed al Museo Picasso di Antibes circa 10 anni fa senza che mai sia giunta una risposta chiarificatrice.


Spettrometria effettuata presso i Laboratorio Nicola srl


Questo documento incredibile rivela un segreto di Pablo Picasso che fu tramandato da un disegno del suo migliore ed intimo amico MAX JACOB, maestro nei giochi di parole e capace di creare dei dipinti da leggersi col metodo della "poesia visuale di Mallarmé".

Il disegno qui di seguito pubblicato "MEDRANO, 1909" ha un curioso particolare che consentirà di collegare questa rivelazione con un altro dipinto misterioso, tenuto segreto per molti anni: "La Bande Picasso".

Il particolare non vi sfugga: in entrambe queste due opere vi é


 un cappello a bandana, 
quello usato dai pirati e dai contrabbandieri !


Se non conoscete la lingua spagnola, fatevi aiutare
 oppure utilizzate il traduttore simultaneo di Google.


Questo é un particolare
del quadro ritrovato!

Come potete vedere, i personaggi di questo dipinto hanno tutti il capo coperto da una "bandana" ed hanno il volto bendato, segno che vogliono nascondere la loro identità salvo non conoscerli personalmente e non essere stato presente all'avvenimento di quel giorno: 15 agosto 1907, nell'arena di Siviglia !
Pablo Picasso - L'arena di Siviglia.





Sul retro di questo quadro vi é anche il segno
della lettera "V" dell'antiquario Vollard. 

La prima donna a sinistra, come vedete, ha la gobba sulla schiena, un difetto fisico che aveva solo Mademoiselle Laurencin, la fidanzata del poeta Guillaume Apollinaire, alla quale il medico aveva suggerito di correggere questo difetto saltando la corda tutti i giorni.

Alla destra di M.lle Laurencin vi sarebbe Pablo Picasso che si ritrae di schiena, non per nascondersi ma per guardare in faccia il committente del dipinto, ch'egli avrebbe ritratto di fronte a lui, l'uomo con il giubbotto nero.

Come riconoscere Pablo Picasso?

I due elementi indiziari che esamineremo saranno insufficienti: la sua altezza, che é minore di quella di Apollinaire, ed il colore blu pallido della blusa indossata da Picasso che si pronuncia "Pale bleu", ovvero "Pablo", il nome di Picasso. Un terzo elemento invece é un pò più preciso e vale come mezza conferma: ce lo dice Max Jacob, indicando nel suo acquarello il pittore che, con in testa la bandana e con un giubbotto blu pallido, é disegnato di schiena. Inoltre c'é un quarto elemento che servirà per meglio individuarlo: la scritta SEE riportata per ben due volte nel dipinto di Picasso: a) sopra il braccio sinistro di Picasso; b) sulla testa della donna vestita in bianco sulla destra del dipinto: questa donna, che Picasso dipinse così vestita e nella stessa posizione in altri suoi disegni, é la sua compagna inseparabile Fernande Olivier!


Come riconoscere il Signor Sée ?
(il cui nome é scritto per due volte nel dipinto)

E' probabilmente il committente dell'opera, poiché l'iscrizione del nome del committente é una usanza che si tramanda da secoli. Ma per averne la certezza occorre risalire ad una lettera pubblicata nella corrispondenza tra Apollinaire e Picasso, il cui commentatore lo indica essere (René) Robert Meyer Sée, il committente del dipinto.

"Correspondance Picasso-Apollinaire"
 
Questa lettera ci conferma che il quadro in questione era custodito dall'antiquario Vollard e che Robert René Meyer Sée era il committente dell'opera che fu invitato da Picasso, tramite Apollinaire, a rivolgersi al Vollard.

Come individuare Apollinaire ?

Ma poiché é necessaria una prova schiacciante, occorre individuare anche gli altri personaggi: in centro alla scena c'é il poeta Guillaume Apollinaire, il più alto ed imponente, che non avrebbe potuto mancare essendo presente, come abbiamo visto, la sua fidanzata M.lle Laurencin.

Come individuare Max Jacob ?

Alla sinistra di Apollinaire, vestito come Picasso ma con la bandana rossa anziché gialla, vi é un personaggio che contrariamente a tutti gli altri che indossano un velo sui loro volti, egli indossa una MASCHERA! Ed allora occorre domandarsi chi era colui che si divertiva a mascherarsi nelle loro serate briose e divertenti? E'proprio lui, il simpaticissimo e fantasioso poeta, scrittore, divinatore, ballerino, trasformista e pittore senza ambizioni… Max Jacob !

Alla conta manca il personaggio sulla destra, anch'esso ritratto di schiena, che appare imponente poichè in primo piano, dai lunghi capelli biondi a coda di cavallo che fuoriescono dal "foulard" indossato a "bandana". Questa donna non sarebbe la sorella di Max Jacob, bensì l'unica donna di cui Max si fosse innamorato: Lei era un tipo molto imponente ed alta come un omone, lui invece era piccolo e mingherlino. Max Jacob subliminerà questo suo sentimento d'amore per inventare uno straordinario gioco di parole con cui indicherà lo scopo di questo dipinto.

Avete notato che questa donna ha le gambe tagliate? 

Una oscenità provocatoria se fosse giudicata da un critico d'arte e di estetica ma che, se vista da un giocoliere di parole, essa diviene l'elemento rivelatore poiché si legge come:

"Jambes coupées" = inversione = "j'aime la coupe"

= "IO AMO LA COPPA" (cioé il Calice del Graal) !



Questo dipinto potrebbe riferirsi ad un segreto custodito come un sentimento d'amore comune a tutti i personaggi qui ritratti? 


Potrebbe la "Banda Picasso" essere stata coinvolta nel furto della Gioconda, il dipinto di Leonardo da Vinci, la quale era la custode del Calice del Graal ?

Avremo modo di scoprirlo. Proseguiamo quindi la lettura sul testo scritto dall'enigmologo Giannone Chiaro: 








Certo le tesi fantasiose di Joackinder sembrerebbero facilmente opinabili e, quantomeno, non meriterebbero una risposta dalla Fondazione Picasso la quale, peraltro, non é in grado di indagare sui giochi superlativi inventati dalla fervida genialità di Pablo Picasso.

Tuttavia Joackinder non é un indagatore da poco, ed a forza di indagare su questo quadro per almeno 17 anni, ora pensa di aver trovato la prova definitiva che Picasso avrebbe inventato per predisporre la auto-certificazione di autenticità insita nel quadro stesso !

Il metodo seguito da Joackinder in questo caso sarebbe quello di domandarsi: "cosa avresti fatto tu se fossi stato geniale almeno come Picasso ?"

Una prova logica e incontrovertibile, che potesse non essere messa in pratica da alcun falsario, sarebbe quella di inserire un medesimo segno, o impronta, o indizio in tre opere assolutamente autentiche realizzate dal medesimo artista, Pablo Picasso, ciascuna opera creata a distanza l'una dall'altra per un tempo costante, come se si trattasse di un'armonia musicale ?

  Qui ci volle un' idea geniale…
La "prova Gaussiana"


Attenzione: questa dimostrazione non é comprensibile da tutti, nel senso che é complessa e difficile da seguire e da comprendere: occorre attenzione, competenza in musica, agilità mentale e di memoria oltre che una minima quantità di endorfine naturalmente prodotte dall'organismo, che tenga sveglio il lettore... Andiamo avanti:


Per prova "Gaussiana" si intende una prova secondo la logica del filosofo matematico Gauss, per cui:

< dati tre elementi A : B : C >

(il segno : si pronuncia "sta")  

se < A : B> come < B : C> 
allora < A : C >  

e, pertanto, sostituendo i termini con le seguenti considerazioni:
   

A) Partiamo dal dato di fatto che l'indizio della "maschera" era stato precostituito molti anni prima, nel 1907-1908, ed era la maschera indossata da Max Jacob nel misterioso dipinto "La Bande Picasso"!

Ora introduciamo una ipotesi (altrimenti detta condizione): per creare una "liaison" con il predetto punto (A= maschera), Picasso avrebbe successivamente eseguito un ritratto ad una sua amica alla quale avrebbe chiesto di indossare una "maschera".

B) Potrebbe trattarsi del celebre ritratto 
di "Dora Maar" con la maschera"?


Pastello di Dora Maar, 1937, cm.55x46
"Para Dora Maar, tan rebufona"


  pag.51,"Picasso" di C.Rodriguez-Aguilera
Nueva colecciòn Labor,1963 Barcelona.


Questo pastello di Picasso ha una curiosa dedica basata su un gioco di parole: "Per Dora Maar, tan rebufona", dove in catalano "tan" significa "così", mentre in francese "rebuffe" significa "rifiuto", infine in castellano "rebufona" significa "donna che si maschera", ovvero che rifiuta di aprirsi quando assume un atteggiamento di dubbio e di sospetto, proprio l'espressione che Dora Maar assume in questo quadro.

Introduciamo ora una seconda ipotesi (o condizione), per realizzare un'altra "liaison" con un avvenimento (C) che chiuda il cerchio del gioco.

C) Visto che Apollinaire é il personaggio principale del dipinto "La Bande Picasso", immaginiamo che il gioco sia a lui dedicato poiché egli fu il primo a morire. Apollinaire morì nel febbraio del 1918, per cui la ricorrenza l'anniversario (quarantennale) della sua morte sarebbe stata celebrata nel 1958, con l'inaugurazione di una statua scolpita da Picasso in onore di Apollinaire.

Quindi, l'inaugurazione della statua di Apollinaire avrebbe potuto essere l'occasione migliore per creare uno sbalorditivo riferimento al gioco della "maschera", già portata da Max Jacob (A) e dalla sua amica Dora Maar (B) !


Il tempo "musicale" sarebbe stato dato dal numero di anni intercorrente tra le due opere (A:C), quindi ora occorre verificare se l'intervallo di tempo in base ai 17 anni tra (A) e (B) si ripeta anche tra (B) e (C)

E' un dato confermato che l'intervallo di tempo tra la morte di Apollinaire (1918) e l'anno in cui Picasso incontrò Dora Maar al caffé "Deux Magots" (1936), é di 17 anni. Quindi se < A : B > in un intervallo di 17 anni, per rispettare la suddetta ipotesi Gaussiana < B : C > dovrebbe essere pari ad un intervallo di 17 anni, quindi < C > dovrà essere un avvenimento accaduto dopo 17 anni dal 1936, ovvero non oltre il 1954. 

Infine, a "comprova", se < A> sta al quadro di Picasso in cui il personaggio principale é Apollinaire, < C > dovrà essere un'opera di Picasso che riguarda Apollinaire.

Se saranno soddisfatte queste tre condizioni, e verificata la "comprova", avremo la prova di autenticità del dipinto "La Bande Picasso"?






Ed infatti, così é: nel 1921 Picasso venne incaricato, da un Comitato di amici di Apollinaire, di realizzare il monumento per la ricorrenza del decennale della morte del poeta (1918-1928). Ma Picasso aveva il suo buon motivo per tardare a realizzare la statua commemorativa la cui prima bozza terminò nel 1941 (in tempo per la celebrazione dei 30 anni dalla morte di Apollinaire ma non sufficienti per realizzare il gioco degli intervalli di tempo a distanza di 17 anni a partire dal 1908), per cui si decise di rinviare la celebrazione.
Picasso dichiarò di aver terminato definitivamente la scultura nel 1954 (la consegnò al "Museo Picasso" di Parigi nel 1955).

Ora però vi é un colpo di teatro !  

Quando nel momento della celebrazione pubblica Jean Cocteau leva il lenzuolo che ricopriva la scultura, ovvero la maschera a questa statua ufficialmente dedicata ad Apollinaire, si scopre che invece di rappresentare il volto di Apollinaire, essa rappresenta quello di Dora Maar ! 
(Si tratta della statua "Téte sculptée de Dora Maar").
Perché questa stupefacente sostituzione? 


Perché occorreva seguire una poetica di Apollinaire, se non altro per dedicare l'ipotesi del gioco (armonia musicale 17x3) al suo co-ideatore: infatti Apollinaire era indicato come uno dei tre musicisti (celebre dipinto di Picasso)!

1) In omaggio alla poesia di Apollinaire, "Il poeta Assassinato", in cui l'Uccello del Benìn esprimeva il suo desiderio di dedicare una statua al poeta: "Una statua di che ?" = domandò Tristouse. "In marmo? In bronzo?". "No, é cosa vecchia - rispose l'Uccello del Bénin -  occorre invece una profonda statua fatta di niente, come la poesia e la gloria ...".


Pertanto la sostituzione con una statua fatta di niente (poiché raffigurante un'altra persona) era prevista e già indicata dallo stesso Apollinaire.

2)  Il riferimento a Dora Maar, la fantasiosa fotografa che fu compagna di Picasso nel 1936 (già co-autrice di "Guére n'y ça"), si sarebbe quindi prestato per lo scopo del gioco, quello di creare l'intermezzo (17-17-17) che prova l'autenticità del dipinto "La Bande Picasso", poiché nessun falsario avrebbe potuto immaginare la triologia musicale (A:B:C) ideata dal medesimo artista in tre opere diverse: 

Questa triplice correlazione 
prova che
 il dipinto é autentico !


1) "La Bande Picasso" (con Max Jacob con la maschera), 
2) dopo 17 anni, "Dora Maar con la maschera" (gioco di parole). 
3) ed infine, dopo altri 17 anni, la sostituzione del volto della statua di Apollinaire con il volto di Dora Maar, per far cadere una volta per tutte la maschera dietro alla quale si celava questo gioco segreto!

Perché mai un gioco segreto? Elementare Watson! Avrebbe dovuto essere abilmente scoperto e rivelato.

E così ora a Parigi, in Square de Saint Germain des Prés, si trova la statua di Dora Maar che avrebbe dovuto commemorare Guillaume  Apollinaire! 


Picasso conferma d'essere uno de "I tre musicisti" (celebre opera in cui sono rappresentati Picasso, Apollinaire e Max Jacob). 


Ed infine, il dipinto "La Bande Picasso", studiato anch'esso per 17 anni, é auto-certificato da questa triplice sostituzione !



Niente applausi, prego.

Chiedo solo che il dipinto che ho ritrovato "La Bande Picasso" sia riconosciuto autentico di Pablo Picasso.



Se la Fondazione Picasso non avesse memoria o documentazione in merito a questo dipinto perduto, non se ne faccia un cruccio. La tavola di legno sembra essere incollata sopra ad una sottostante altra tavola di legno. Si presume che le due tavole siano incollate solo lungo i loro bordi esterni, Separandole, applicando un ferro caldo posto di taglio ed inserito nella fessura d'accoppiamento, si potrebbe scoprire sulla tavola sottostante un secondo dipinto. Quest'ultimo dipinto non sarebbe stato nascosto se non per lo scopo di fornire una prova indiscutibile di autenticità del dipinto sovrastante, pertanto si scoprirebbe la prova di autenticità del dipinto in esame: "La Banda Picasso"!

Grazie a te, Claude, se volessi predisporre la scoperta di questa prova con una iniziativa mediatica televisiva:  potresti tu stesso separare le due tavole nel corso di una trasmissione televisiva dedicata a tuo Padre?


( ° - ° )



A T T E N Z I O N E !

Questa ricerca di Joackinder é un esempio di creazione artistica del tutto nuova che ha come fine quello di disorientare il critico d'arte avvezzo ad un approccio metodologico ben diverso, basato non come l'ideazione di Joackinder, creativa ed intuitiva, bensì sull'analisi mnemonica di ciò che il critico abbia davvero studiato, compreso e correlato.

Non vi può essere dialogo costruttivo tra le due metodologie se non vi sia alla fine una comune autenticazione dell'opera.

E' chiaro a tutti che qualora il critico d'arte assuma una opinione diversa, non provata da alcun riscontro, Egli giochi a non riconoscere l'autenticità del dipinto.

( ° - ° )